martedì, 15 aprile 2008
I PERCHE' DELLA SCONFITTA

Non c'è stato niente da fare, il PdL, assieme alla Lega, hanno dominato questa tornata elettorale e si accingono a governare comodamente il paese per almeno cinque anni.
Comodamente perchè hanno una maggioranza consistente sia alla camera che al senato, e comodamente anche perchè non c'è più l'UDC, unico partito del blocco a porsi qualche problema etico, di tanto in tanto, e a rifiutarsi di accettare qualsiasi nefandezza.

Perchè il PD ha perso?
In molti ora accusano Veltroni, gli consigliano le dimissioni, tanti altri se la prendono direttamente con il progetto di unire DS e Margherita, ma le cause della sconfitta sono altre.
Veltroni era il miglior candidato attualmente disponibile, chiunque avrebbe preso meno voti di lui, inutile far finta che con qualcun altro si sarebbero vinte le elezioni.
Il PD è stato un progetto giusto, quasi doveroso, ma aveva bisogno di un rodaggio più lungo per poter dare il meglio, mentre è stato buttato sul ring elettorale ancora in fasce.
Vince Berlusconi, per la terza volta, e se vediamo bene è dalla sua discesa in politica che non ha mai veramente perso (le due sconfitte sono state, numeri alla mano, sempre a favore del cavaliere).
La gente si è lasciata abbindolare dal personaggio televisivo, dal presidente del Milan, dal mega imprenditore ricchissimo, e non è una novità. Sono quattordic'anni che succede.
Ma la vera novità qui è stata l'exploit della Lega Nord.
Ma vi rendete conto?
Il partito che col tricolore si puliva il culo, il partito che ha più volte offeso le più alte cariche dello stato, il partito che inneggia a imbracciare i fucili.
Non solo, il partito di Borghezio e delle "merde islamiche", il partito di Borghezio (dinuovo) e dei treni disinfettati, il partito di Borghezio (sempre lui) e del porco buttato sul terreno dove avrebbero dovuto costruire la moschea.
Ecco, un partito del genere non dovrebbe neanche esistere nell'arco costituzionale.
E invece diventa il terzo partito d'Italia nonostante si presenti solo al Nord (dove è spesso il secondo e talvolta il primo).
Ecco, se questo è quello che vogliono gli italiani, se questo è il partito capace di raccogliere i consensi del grande nord, il centrosinistra non ha alcuna chance di vincere.
A meno che non si metta a sbraitare contro i negher, a meno che non cominci a insultare a destra e a manca, a meno che non inciti le persone ad evadere le tasse.
Ma tutto questo non solo non può essere di sinistra, ma non può appartenere a un partito con un minimo di dignità, educazione e cultura.
postato da: iodio9 alle ore 10:49 | Permalink | commenti (5)
Commenti
#1    27 Aprile 2008 - 15:05
 
Ma che vuoi fare la rivoluzione co sto blog? torna all'universita' fallito!
utente anonimo

#2    28 Aprile 2008 - 19:20
 
Sarai mica un leghista?
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#3    28 Aprile 2008 - 19:22
 
Non hai nemmeno il coraggio di avere un nome.
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#4    09 Maggio 2008 - 14:09
 
penso che la Lega abbia giocato molto sul fattore "sicurezza" e sul federalismo fiscale. Il federalismo fiscale conviene alle regioni ricche: infatti ha fatto un bel bottino nel Veneto e in Lombardia, le regioni più ricche d'Italia. Sull'emergenza sicurezza però non penso che riusciranno a risolvere qualcosa: siamo un Paese bagnato da mare, e gli immigrati continueranno ad arrivare, senza contare che ci sono delle direttive europee contro i quali la Lega farà poco! Insomma, la Lega in queste elezioni ha "parlato alla pancia", ma vincere e risolvere i problemi sono due cose diverse...

Sara
utente anonimo

#5    27 Maggio 2008 - 21:18
 
Sara, a dispetto di quello che vogliono farci credere l'Italia è uno dei Paesi più sicuri e con il tassso più basso di criminalità...
Il problema che tu metti in evidenza è reale, è chiaramente impossibile controllare migliaia di chilometri di costa, ma è doveroso cercare di favorire il più possibile l'integrazione.
Il clima che si respira in questi giorni è sempre più pesante, e i fatti della Sapienza di oggi sono un'ulteriore conferma del pericolo che corre il nostro Paese, che di certo non proviene dagli immigrati o dagli zingari.

Saluti,

Giulia
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