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Cosa accadrà nel prossimo futuro?
Quella del titolo sembra essere la risposta più sensata.
Davvero mai come adesso, almeno nei tempi moderni, c'è stata un'incertezza sul futuro così papabile.
C'è chi parla della propria vita, chi si riferisce al Nord (Italia), chi invece parla della nazione intera, ma la realtà è che quel puntone interrogativo riguarda il mondo intero.
E' inutile scannarsi su come sarà la prossima finanziaria, su cosa investire, su che mutuo scegliere, perchè il futuro stavolta potrebbe essere davvero infernale.
Noi giovani italiani non abbiamo mai visto la povertà vera, per noi povero era il compagno di classe che non poteva permettersi la settimana bianca.
Cambiano i tempi, e l'auto sta diventando un vero lusso, non la Ferrari, la Porsche o la BMW, l'automobile in generale...
Questa è la prima e diretta conseguenza dell'aumento spropositato che sta avendo il petrolio, ma è solo l'inizio di una serie interminabile di problemi.
Siamo una società fondata sugli idrocarburi, tutto cioè che compriamo, usiamo e vediamo si regge sul petrolio, o quasi.
Tutto quello che troviamo nei negozi è stato trasportato usando combustibile fossile, oltretutto anche l'energia elettrica in Italia è in buona parte prodotta proprio in questo modo.
Soluzioni?
Anzitutto consumare meno, MOLTO MENO.
Basta vetrine illuminate la notte, basta televisori accesi 12 ore al giorno, basta ai computer lasciati connessi per "scaricare".
Già con degli accorgimenti dettati dal buonsenso si potrebbero dimezzare i consumi di energia elettrica.
E i trasporti?
L'automobile ad uso personale diverrà sempre più un lusso, ma anche i mezzi pubblici rincareranno parecchio per il prezzo del carburante.
I treni potrebbero essere una valida alternativa, se non fosse che (vedi sopra), l'energia elettrica sempre da là viene, e soprattutto se non fosse che abbiamo un'azienda semiprivata che specula vergognosamente.
E' evidente che, almeno a livello di produzione di energia elettrica, bisogna trovare celermente altre vie. Una di queste è evidentemente il nucleare, ma con i tempi che necessita qualsiasi opera nel bel paese c'è il rischio che le centrali siano pronte quando ormai potrebbe essere troppo tardi.
L'investimento sulle energie rinnovabili è a mio avviso una strategia imprescindibile, tuttavia è chiaro che non risolverebbero da sole l'intero problema energetico, ma dovrebbero essere affiancate da forme di produzione tradizionale.
Non entro più nel dettaglio perchè la mia non vuol essere una discussione tecnica, vuole semplicemente far aprire gli occhi su una realtà che potrebbe essere davvero difficile.
Rischiamo di tornare ai tempi in cui anche mettere in tavola qualcosa era un lusso.
Cosa accadrà nel prossimo futuro?
Quella del titolo sembra essere la risposta più sensata.
Davvero mai come adesso, almeno nei tempi moderni, c'è stata un'incertezza sul futuro così papabile.
C'è chi parla della propria vita, chi si riferisce al Nord (Italia), chi invece parla della nazione intera, ma la realtà è che quel puntone interrogativo riguarda il mondo intero.
E' inutile scannarsi su come sarà la prossima finanziaria, su cosa investire, su che mutuo scegliere, perchè il futuro stavolta potrebbe essere davvero infernale.
Noi giovani italiani non abbiamo mai visto la povertà vera, per noi povero era il compagno di classe che non poteva permettersi la settimana bianca.
Cambiano i tempi, e l'auto sta diventando un vero lusso, non la Ferrari, la Porsche o la BMW, l'automobile in generale...
Questa è la prima e diretta conseguenza dell'aumento spropositato che sta avendo il petrolio, ma è solo l'inizio di una serie interminabile di problemi.
Siamo una società fondata sugli idrocarburi, tutto cioè che compriamo, usiamo e vediamo si regge sul petrolio, o quasi.
Tutto quello che troviamo nei negozi è stato trasportato usando combustibile fossile, oltretutto anche l'energia elettrica in Italia è in buona parte prodotta proprio in questo modo.
Soluzioni?
Anzitutto consumare meno, MOLTO MENO.
Basta vetrine illuminate la notte, basta televisori accesi 12 ore al giorno, basta ai computer lasciati connessi per "scaricare".
Già con degli accorgimenti dettati dal buonsenso si potrebbero dimezzare i consumi di energia elettrica.
E i trasporti?
L'automobile ad uso personale diverrà sempre più un lusso, ma anche i mezzi pubblici rincareranno parecchio per il prezzo del carburante.
I treni potrebbero essere una valida alternativa, se non fosse che (vedi sopra), l'energia elettrica sempre da là viene, e soprattutto se non fosse che abbiamo un'azienda semiprivata che specula vergognosamente.
E' evidente che, almeno a livello di produzione di energia elettrica, bisogna trovare celermente altre vie. Una di queste è evidentemente il nucleare, ma con i tempi che necessita qualsiasi opera nel bel paese c'è il rischio che le centrali siano pronte quando ormai potrebbe essere troppo tardi.
L'investimento sulle energie rinnovabili è a mio avviso una strategia imprescindibile, tuttavia è chiaro che non risolverebbero da sole l'intero problema energetico, ma dovrebbero essere affiancate da forme di produzione tradizionale.
Non entro più nel dettaglio perchè la mia non vuol essere una discussione tecnica, vuole semplicemente far aprire gli occhi su una realtà che potrebbe essere davvero difficile.
Rischiamo di tornare ai tempi in cui anche mettere in tavola qualcosa era un lusso.

