I PERCHE' DELLA SCONFITTA
Non c'è stato niente da fare, il PdL, assieme alla Lega, hanno dominato questa tornata elettorale e si accingono a governare comodamente il paese per almeno cinque anni.
Comodamente perchè hanno una maggioranza consistente sia alla camera che al senato, e comodamente anche perchè non c'è più l'UDC, unico partito del blocco a porsi qualche problema etico, di tanto in tanto, e a rifiutarsi di accettare qualsiasi nefandezza.
Perchè il PD ha perso?
In molti ora accusano Veltroni, gli consigliano le dimissioni, tanti altri se la prendono direttamente con il progetto di unire DS e Margherita, ma le cause della sconfitta sono altre.
Veltroni era il miglior candidato attualmente disponibile, chiunque avrebbe preso meno voti di lui, inutile far finta che con qualcun altro si sarebbero vinte le elezioni.
Il PD è stato un progetto giusto, quasi doveroso, ma aveva bisogno di un rodaggio più lungo per poter dare il meglio, mentre è stato buttato sul ring elettorale ancora in fasce.
Vince Berlusconi, per la terza volta, e se vediamo bene è dalla sua discesa in politica che non ha mai veramente perso (le due sconfitte sono state, numeri alla mano, sempre a favore del cavaliere).
La gente si è lasciata abbindolare dal personaggio televisivo, dal presidente del Milan, dal mega imprenditore ricchissimo, e non è una novità. Sono quattordic'anni che succede.
Ma la vera novità qui è stata l'exploit della Lega Nord.
Ma vi rendete conto?
Il partito che col tricolore si puliva il culo, il partito che ha più volte offeso le più alte cariche dello stato, il partito che inneggia a imbracciare i fucili.
Non solo, il partito di Borghezio e delle "merde islamiche", il partito di Borghezio (dinuovo) e dei treni disinfettati, il partito di Borghezio (sempre lui) e del porco buttato sul terreno dove avrebbero dovuto costruire la moschea.
Ecco, un partito del genere non dovrebbe neanche esistere nell'arco costituzionale.
E invece diventa il terzo partito d'Italia nonostante si presenti solo al Nord (dove è spesso il secondo e talvolta il primo).
Ecco, se questo è quello che vogliono gli italiani, se questo è il partito capace di raccogliere i consensi del grande nord, il centrosinistra non ha alcuna chance di vincere.
A meno che non si metta a sbraitare contro i negher, a meno che non cominci a insultare a destra e a manca, a meno che non inciti le persone ad evadere le tasse.
Ma tutto questo non solo non può essere di sinistra, ma non può appartenere a un partito con un minimo di dignità, educazione e cultura.
Non c'è stato niente da fare, il PdL, assieme alla Lega, hanno dominato questa tornata elettorale e si accingono a governare comodamente il paese per almeno cinque anni.
Comodamente perchè hanno una maggioranza consistente sia alla camera che al senato, e comodamente anche perchè non c'è più l'UDC, unico partito del blocco a porsi qualche problema etico, di tanto in tanto, e a rifiutarsi di accettare qualsiasi nefandezza.
Perchè il PD ha perso?
In molti ora accusano Veltroni, gli consigliano le dimissioni, tanti altri se la prendono direttamente con il progetto di unire DS e Margherita, ma le cause della sconfitta sono altre.
Veltroni era il miglior candidato attualmente disponibile, chiunque avrebbe preso meno voti di lui, inutile far finta che con qualcun altro si sarebbero vinte le elezioni.
Il PD è stato un progetto giusto, quasi doveroso, ma aveva bisogno di un rodaggio più lungo per poter dare il meglio, mentre è stato buttato sul ring elettorale ancora in fasce.
Vince Berlusconi, per la terza volta, e se vediamo bene è dalla sua discesa in politica che non ha mai veramente perso (le due sconfitte sono state, numeri alla mano, sempre a favore del cavaliere).
La gente si è lasciata abbindolare dal personaggio televisivo, dal presidente del Milan, dal mega imprenditore ricchissimo, e non è una novità. Sono quattordic'anni che succede.
Ma la vera novità qui è stata l'exploit della Lega Nord.
Ma vi rendete conto?
Il partito che col tricolore si puliva il culo, il partito che ha più volte offeso le più alte cariche dello stato, il partito che inneggia a imbracciare i fucili.
Non solo, il partito di Borghezio e delle "merde islamiche", il partito di Borghezio (dinuovo) e dei treni disinfettati, il partito di Borghezio (sempre lui) e del porco buttato sul terreno dove avrebbero dovuto costruire la moschea.
Ecco, un partito del genere non dovrebbe neanche esistere nell'arco costituzionale.
E invece diventa il terzo partito d'Italia nonostante si presenti solo al Nord (dove è spesso il secondo e talvolta il primo).
Ecco, se questo è quello che vogliono gli italiani, se questo è il partito capace di raccogliere i consensi del grande nord, il centrosinistra non ha alcuna chance di vincere.
A meno che non si metta a sbraitare contro i negher, a meno che non cominci a insultare a destra e a manca, a meno che non inciti le persone ad evadere le tasse.
Ma tutto questo non solo non può essere di sinistra, ma non può appartenere a un partito con un minimo di dignità, educazione e cultura.

