giovedì, 21 febbraio 2008
MI VIEN DA PIANGERE...

COMPRATELE VOI LE PORCHERIE DI TV LCD/plasma DA 32,37,42 e passa POLLICI 16:9, COMPRATELE E GUSTATEVI LA MERDA ASSOLUTA CON IMMAGINI DEFORMI E DALLA DEFINIZIONE VOMITEVOLE!
sUVVIA, COMPRATE GENTE, CE N'E' PER TUTTI I GUSTI!
MMM NO... FORSE SOLO PER I GUSTI DI MERDA.
vABBè CAPITO, MA IO NON LE VO-GLIO!

PERCHè IN USA SI TROVANO GIOIELLI COME QUESTO???
pEEEERCHèèèèèè!

36 pollici VERI, quattroterzi di poesia a tubo catodico.
Alta definizione.
Buona visione a tutti.
E lo chiamano libero mercato!!!!!


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giovedì, 14 febbraio 2008
NON TOCCATE LA 194!

Di questi tempi si fa un gran parlare della "moratoria antiabortista" portata avanti da Giuliano Ferrara che vorrebbe cambiare la legge che in Italia consente, dal 1978, di abortire.
Unitamente all'esplosione del terrorismo di matrice islamica c'è stata anche una crescita malsana dell'estremismo cristiano, che ha influito pesantemente, grazie all'appoggio politico e tramite l'eccessiva visibilità mediatica data alla chiesa, specialmente in Italia.

Parliamo dell'aborto: esiste da sempre, perchè da sempre esistono donne che per svariati motivi si ritrovano ad avere in grembo un bimbo che non vogliono. In passato questa pratica era illegale eppure tantissime donne si rivolgevano alle mammane pur di non mettere al mondo il figlio, rischiando spesso la vita.
Legalizzare l'aborto ha permesso a queste persone di essere accudite da un personale qualificato e quindi di fare quello che comunque avrebbero fatto in sicurezza.
Si fa un gran parlare del cosidetto "diritto alla vita", ma nessuno pensa che sarebbe da tutelare anche il "diritto alla morte" (eutanasia) come il "diritto a non nascere".
Ha davvero senso mettere al mondo un bambino non voluto? Ricordo ai lettori che sulla terra siamo più di sei miliardi, siamo in costante crescita ma le risorse non possono aumentare all'infinito, e già oggi ci troviamo a fronteggiare problemi di difficile se non impossibile soluzione.
Perchè mettere al mondo il frutto di una violenza sessuale?
Perchè costringere a far nascere un bambino deforme?
Da quando è stato introdotto l'aborto terapeutico i casi sono diminuiti considerevolemente: sono meno gli aborti oggi (che è legale) rispetto a quando non era permesso dalla legge.
Perchè? Le spiegazioni sono molteplici: da una migliore conoscenza della fertilità ad un uso maggiore di contraccettivi fino ai cambiamenti della società. Ad esempio una volta la donna messa incinta prima del matrimonio veniva abbandonata in quanto immorale e nessuno l'avrebbe voluta sposare.
Gli stessi uomini che la ingravidavano spesso sparivano nel nulla per non sentirsi costretti a sposare una scostumata.
Io sono per la libera scelta, e rispetto e ammiro le donne che, nonostante siano in difficoltà, decidono di far nascere il loro figlio.
Proprio la libera scelta è la cosa migliore, perchè consente ai credenti come a tutti quelli contrari all'aborto di non abortire mentre rende possibile servirsi di questo mezzo per chi la pensa diversamente.
Naturalmente c'è bisogno di un limite temporale entro il quale praticare l'aborto, ma già la legge odierna lo prevede.
Ecco, se un giorno la scienza scoprisse che il feto ha coscienza di vivere (e di soffrire) già prima di tale limite sarebbe opportuno spostarlo indietro.
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lunedì, 11 febbraio 2008
A BEAUTIFUL LIE, PER SENSIBILIZZARE LE MASSE

Come potete vedere ho cambiato il video sopra, non è più "certe cose" dei Two Fingerz ma "a beatiful lie" dei 30 Seconds to Mars.
Non sono mai stato un fan di questo gruppo, che mi sembrava più che altro basarsi su due fattori: la moda "emo" del momento e il frontman Jared Leto che è una faccia nota del cinema hollywoodiano.
Però ieri sera, vedendo in tv questo video, ho pensato che valesse la pena farlo conoscere, non soltanto perchè è una discreta canzone, ma soprattutto per il video, girato attorno al Polo Nord e che denuncia il riscaldamento globale, facendo vedere quel paesaggio bellissimo per poi dire...
Vabbè, non vi rovino la "sorpresa", che poi tanto sorpresa non è.
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domenica, 10 febbraio 2008
Piccole soddisfazioni

Poco tempo fa mi era arrivata una mail sul mio account Flickr (che trovate tra i link a lato a sinistra), in cui mi si diceva che avevano scelto una delle mie foto caricate sul sito per realizzare una guida online della città di Trieste. C'era anche scritto che la mia foto aveva, per così dire, passato la prima selezione, ma non è detto che sarebbe stata poi scelta per la guida.
Invece ho ricevuto un'altra mail in cui si confermava che la foto era stata messa nella guida.

www.schmap.com/trieste/tours_tour2/#p=1309D01&i=1309D01_4.jpg
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giovedì, 07 febbraio 2008
Brood, la covata malefica (D. Cronenberg, 1979)
Attenzione, la trama viene rivelata!

Mi accingo alla visione di questo film con una certa diffidenza, le opere del regista canadese non sono sempre scorrevolissime e non ho una gran voglia di vedere qualcosa di troppo cervellotico e intricato.
Fortunatamente la trama scorre in maniera fluida e comprensibile, in un crescendo di tensione e mistero che fa venir voglia di non fermare la riproduzione.
La storia si svolge a Toronto, in un inverno che si riflette anche nella scelta cromatica della fotografia. Nola, moglie di Frank, è ricoverata presso un centro che pratica una terapia psicanalitica innovativa, definita "psicoplasmia". Il suo inventore, il dottor Raglan, gestisce la clinica nella quale vengono reclusi i pazienti per poter praticare senza intoppi la cura.

La figlia di Nola, Candice, vive assieme al padre, Frank.
La vita familiare, già psichicamente messa a dura prova, viene sconvolta dalla morte misteriosa della madre di Nola, picchiata a morte da uno sconosciuto mentre accudiva la nipotina Candice.
A questo assassinio segue quello del padre di Nola, che invano aveva tentato di sottrarre la figlia alle cure del dottor Raglan.
Infine tocca alla maestra di Candice, Ruth Meyer, uccisa mentre si trovava in classe coi bambini. Candice viene rapita in seguito all'evento.
Gli autori di questi efferati delitti sono creature bizzarre e inquietanti: alti quanto bambini ma dotati di una forza notevole, albini, privi di organi genitali e di ombelico.
In questa situazione di emergenza la clinica del dottor Raglan viene quindi svuotata di tutti i suoi pazienti, mentre inspiegabilmente rimane soltanto Nola.
Frank indaga, grazie anche all'aiuto di un ex paziente, e si dirige alla clinica intento a scoprire tutta la verità.
E' proprio lì che viene tenuta nascosta la bambina, proprio da quelle creature assassine.
Il dialogo tra uno sconvolto Frank e il dottor Raglan chiarisce tutto: i piccoli mostri sono il parto della rabbia di Nola, e inconsapevolmente ne soddisfano i desideri reconditi.
L'unica cosa da fare è cercare di salvare la bambina, che potrà essere portata via solo se Nola sarà tenuta calma. Mentre Frank parla con la moglie, cercando di convincerla che l'ama ancora, il dottor Raglan tenta di sottrarre Candice alle creature.
Tutto procede bene fino a quando Nola non mostra a Frank il suo ventre coperto di bozzoli, uno dei quali si è espanso e contiene un feto. Nola lo squarcia e prende in grembo il nuovo nato, leccandone il sangue di cui è cosparso.
Frank inorridisce difronte a questa scena rivoltante e scatena la rabbia di Nola. Ora per il dottor Raglan non c'è speranza.
Frank riesce però a strangolare la moglie prima che i suoi mostri possano uccidere anche la piccola Candice.
Nel ritorno a casa la bimba appare decisamente sconvolta. L'inquadratura zoomma sulla sua pelle, dove stanno spuntando due bozzoli.


Considerazioni finali
no spoiler

Sono da tempo un grande estimatore di David Cronenberg, soprattutto della sua fase più puramente horror (pur avendo comunque apprezzato il recentissimo "la promessa dell'assassino"), ma spesso i suoi film finiscono per contorcersi attorno a una trama tortuosa e poco chiara, così accade che, giunti al finale, si resta con un sacco di interrogativi.
Questo film segue una linea più tradizionale, la trama si disvela gradualmente e il mistero viene pian piano rivelato, mentre al contempo si gettano le basi per un finale davvero magistrale.
Tutto è molto chiaro, la logica è ferrea, la storia procede con regolarità senza intopparsi nella prevedibilità.
Accanto ad una trama classicamente horror-fantastica vi è una consistente riflessione sulle tecniche di psicanalisi del dottor Raglan: la mente è il centro attorno al quale ruota il film e la pazzia, figlia dello stress emotivo, è la protagonista de La Covata Malefica.


postato da: iodio9 alle ore 14:06 | Permalink | commenti
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