Per chi crede che io non sia un intellettuale, ecco una fatality presa pari pari da un mio post su un forum qualunquista.
I centri commerciali sono il disgustoso parto di una società metropolizzata in preda a claustrofobia causata da uso smodato dell'automobile.
Sono delle cattedrali in cui si pratica il culto dello shopping, insulsi casermoni (s)fioriti nel nulla di una pianura depauperata da tutto ciò che una volta era natura e spontaneità, incastrati fra un raccordo autostradale e un paese/dormitorio.
Sono le nuove piazze, le piazze per pazzie socialmente accettate (e incentivate), l'obitorio della fantasia e il mausoleo dell'aridità moderna.
I centri commerciali sono il disgustoso parto di una società metropolizzata in preda a claustrofobia causata da uso smodato dell'automobile.
Sono delle cattedrali in cui si pratica il culto dello shopping, insulsi casermoni (s)fioriti nel nulla di una pianura depauperata da tutto ciò che una volta era natura e spontaneità, incastrati fra un raccordo autostradale e un paese/dormitorio.
Sono le nuove piazze, le piazze per pazzie socialmente accettate (e incentivate), l'obitorio della fantasia e il mausoleo dell'aridità moderna.

