Linkin Park - Minutes to Midnight
I LP sono una band catalogata come nu-metal che fece un successo strepitoso con l'album di debutto, hybrid theory, non molti anni or sono. Seguì meteora, sempre sulla falsariga del primo album, mescolava power chord tipiche del metal con rappate cattive, canto urlato e campionamenti. Fu un buon successo ma convinse meno del primo, se non altro perchè ne replicava la formula vincente senza aggiungere molto.
Una piccola eccezione è rappresentata dal singolo breaking the habit completamente cantato da Chester (seppur scritto da Mike) e non urlato.
Dopo una pausa di circa 3 anni ce li ritroviamo qui con il loro nuovo disco, anticipato dal singolo what i've done. Quello che già era intuibile dal singolo è ben chiaro ascoltando l'album: la direzione presa è diversa e ci troviamo difronte a un rock-pop molto più leggero e melodico, scompaiono le schitarrate violente e gli urli diventano sempre meno, come d'altronde le strofe rap. Ci troviamo davanti a dei LP che suonano quasi come i The Killers e altre band rock melodiche attuali.
L'album a mio giudizio è più che valido e questo gruppo, molto criticato e preso un po' come capro espiatorio per la rabbia che tutta la scena nu-metal aveva fatto accumulare ai puristi, ha saputo dimostrare una discreta versatilità.
Un 7 pieno.
I LP sono una band catalogata come nu-metal che fece un successo strepitoso con l'album di debutto, hybrid theory, non molti anni or sono. Seguì meteora, sempre sulla falsariga del primo album, mescolava power chord tipiche del metal con rappate cattive, canto urlato e campionamenti. Fu un buon successo ma convinse meno del primo, se non altro perchè ne replicava la formula vincente senza aggiungere molto.
Una piccola eccezione è rappresentata dal singolo breaking the habit completamente cantato da Chester (seppur scritto da Mike) e non urlato.
Dopo una pausa di circa 3 anni ce li ritroviamo qui con il loro nuovo disco, anticipato dal singolo what i've done. Quello che già era intuibile dal singolo è ben chiaro ascoltando l'album: la direzione presa è diversa e ci troviamo difronte a un rock-pop molto più leggero e melodico, scompaiono le schitarrate violente e gli urli diventano sempre meno, come d'altronde le strofe rap. Ci troviamo davanti a dei LP che suonano quasi come i The Killers e altre band rock melodiche attuali.
L'album a mio giudizio è più che valido e questo gruppo, molto criticato e preso un po' come capro espiatorio per la rabbia che tutta la scena nu-metal aveva fatto accumulare ai puristi, ha saputo dimostrare una discreta versatilità.
Un 7 pieno.

