sabato, 25 novembre 2006
LEZIONE GRATUITA SUL MONDO DEI TELEVISORI (continua la predicozza del post precedente...)

Entrate in un negozio di elettronica e vi accorgerete subito del grande spazio destinato ai televisori: decine di schermi da 15 a 65 pollici fanno bella mostra di sé uno accanto all'altro. Sono le TV da comprare, sono quelle piatte! Le chiamano "al plasma" o "lcd" e sono diverse da quella che avete (ancora? ma siete proprio vecchi!) a casa perchè dietro non occupano lo spazio di un cubo o peggio, ma sono spesse una decina di centimetri, sembrano quadri da appendere!
Se vi rivolgerete ad un commesso qualsiasi egli vi orienterà subito sugli schermi 16:9 (il vostro a casa è con ogni probabilità un classico 4:3, questi numeri stanno ad indicare il rapporto lunghezza/altezza dello schermo) da almeno 32 pollici con la famigerata scritta HD ready. I vecchi cassoni, simili a quelli che avete sempre visto fino a qualche anno fa dappertutto, sono relegati in qualche angolino, ridotti a 4/5 modelli quando va bene, spesso in offerta (99,129,199 euro...).
Il prezzo di quello che il commesso vi propone è dai 1000 euro in su. Ora siamo sinceri: quando mai avete pagato un televisore 2.000.000 di lire?
Eh ma questo è nuovo, questo è piatto, questo ha l'alta definizione!
Morale della favolta, per chiarirvi le cose: le trasmissioni tutte (tranne i DUE canali sky 16/9) vengono trasmesse in 4:3, significa che sul vostro fantastico nuovo televisore vedrete le facce allargate e via dicendo.
La risoluzione nativa di questi schermi è 720p, ovverosia 720 linee a scansione progressiva. Peccato che tutti i canali tv (tranne i 4 canali sky HD) vengono trasmessi a 576 linee interlacciate. E che vor dì?
Vuol dire che, nonostante i 1000 euro, oltre a vedere tutto allargato lo vedrete meno definito.
Se vi capita di passare davanti a due televisori, uno classico e uno 16:9 al plasma o lcd, fateci caso: il vecchio TV da 100 euro si vede meglio!
postato da: iodio9 alle ore 16:44 | Permalink | commenti (12)
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lunedì, 13 novembre 2006

Voglio trattare un tema spesso abusato, di cui si parla tantissimo ma quasi sempre con estrema superficialità e calcando il comodo sentiero dei luoghi "quasi" comuni.

Spesso si finisce per buttarla in politica, e allora gli stereotipi si moltiplicano e ci si chiude nelle proprie barricate senza riuscire a far ripartire il dialogo.

Voglio parlare dell'eccessivo valore dei beni materiali.

I nostri bisogni spesso non sono realmente nostri ma sono entrati di prepotenza nella nostra vita dall'esterno, sono figli di altre menti che hanno già deciso per noi, e noi li subiamo passivamente spesso con la convinzione che siano davvero personali.

Partendo da questo presupposto dobbiamo avere il coraggio di guardarci allo specchio metaforico e chiederci quanto di noi è realmente autentico, quanto abbiamo deciso di quello che siamo e quanto, anche nel momento in cui siamo certi di essere i soli a prendere le decisioni, quest'ultime siano realmente nostre.

Guardiamo quello che abbiamo in casa: c'è un televisore, a volte due, a volte tre, ok guardiamo la televisione e ci serve il televisore, ma era proprio necessario cambiarlo l'anno scorso?

Guardiamo il computer e l'uso che ne facciamo: quanto l'abbiamo pagato? Per che cosa lo utilizziamo?

Potrei andare avanti molto tempo ad elencarvi tutte le cose che probabilmente avrete in casa e che molto probabilmente hanno un che di superfluo, ma penso che un paio di esempi possano bastare.

La domanda è un'altra: perchè lasciamo che siano gli altri a decidere che il nostro cellulare è vecchio e va cambiato?

Perchè dobbiamo trovare delle scuse per nascondere il vero motivo per cui lo vogliamo cambiare, spacciando il nostro per rotto, malfunzionante e via dicendo?

Non vi sembra estremamente triste che inseriscano delle inutilità negli oggetti di uso quotidiano pur di farceli sembrare completamente diversi da quanto possediamo?

Ora andatevi pure a comprare la tv "a schermo piatto", che si vede meglio!

postato da: iodio9 alle ore 14:00 | Permalink | commenti (7)
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