venerdì, 16 giugno 2006
E L'INGHILTERRA SI QUALIFICA, NONOSTANTE TUTTO


Vedere giocare quest'inghilterra, per un anti-britannico come me, è una bella soddisfazione. Messa in grossa difficoltà da uno squadrone qual è il Trinidad e Tobago,  cerca ostinatamente il goal ma non lo trova se non a pochi minuti dalla fine (due purtroppo) mentre la difesa lascia spesso passare le punte avversarie che, causa manifesta incapacità, non riescono quasi mai ad impensierire il "portierone" Robinson.
Ma il genio di questa nazionale è Lampard, che riesce a mangiarsi quattro goal come niente, e dopo l'errore ridicolo ci regala sempre la stessa smorfia. Altro asso del pallone è Crouch, due metri di incapacità e scoordinazione. Per fortuna (loro, non certo mia), c'è un certo signor Beckham che quando non pensa al taglio di capelli che deve farsi lancia dei cross millimetrati e si dimostra l'unico giocatore veramente forte di questa squadra.

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martedì, 13 giugno 2006
MERITATA VITTORIA
il
primo impegno di questo mondiale è stato assolto in maniera più che dignitosa: un 2-0 meritato che ha messo in luce un Italia determinata, capace di creare gioco ed occasioni e di concretizzare mettendo la palla in rete. Il Ghana non è certo l'avversaria più temibile di questo mondiale, ma è comunque una squadra dotata di grande atletismo (come tutte le africane) e una discreta tecnica, pur mancando un po' di precisione nella fase offensiva.
Ora ci aspettano gli Stati Uniti, che dopo la figuraccia rimediata contro la Repubblica Ceca non sembrano essere un avversario in grado di impensierci, ma sappiamo tutto che ogni partita è una storia a sé.
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sabato, 10 giugno 2006
I pensieri si confondono, e la strada non so trovare.
Più vado avanti e meno fiducia ho in me stesso e nel mondo, invece di acquistare una matura sicurezza dovuta all'età e all'esperienza finisco per perdere i punti di riferimento, uno ad uno, e a trovarmi sempre più spaesato.
Nel campo dell'informazione si è aperta una voragine: è come se tutt'un tratto il pavimento fosse crollato e sotto si fosse rivelato un antro enorme di cui non sappiamo nulla. Ognuno può dire la sua, le notizie circolano liberamente e sono troppe e troppo veloci per essere in qualche modo fermate da qualsivoglia autorità. In compenso la stragrande maggioranza delle persone continua ad informarsi solo davanti ad un televisore: e chi ne possiede il controllo può ancora determinare spostamenti d'opinione di massa.
Notizie attendibile? Non lo sappiamo, quel che è certo è che oramai è difficile credere in qualsiasi cosa: non sappiamo quello che accade veramente.
Le discussioni sono inutili, se pensiamo che discutiamo di supposizioni come se fossero certezze.
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