lunedì, 27 marzo 2006

ANNALISA E NOTTE BIANCA

Ho finalmente conosciuto Annalisa, anche se si è presentata con un ritardo degno di AnSa (20 minuti) e siamo rimasti a parlare 5 minuti. Nei quali ha dirottato meschinamente l'argomento sugli animali e sul veganismo, dicendo che prima o poi mi convincerà a diventare vegetariano (seeee, voglio proprio vedere).

Non ho potuto constatare di persona se era vero quello che diceva riguaro al suo culo ( "è enorme!"), perchè l'ho vista sempre da davanti. Aveva però ragione sulla dimensione delle tette, infatti non le ho proprio viste.

 

Parlando di cose serie, sono stato in quel marasma che hanno voluto chiamare la notte bianca... Risultato? Quasi un milione di anime compresse nel centro di Milano, dove era difficile persino riuscire a camminare. I mezzi pubblici andavano tutta notte ma si muovevano a fatica tra la gente e le macchine in coda.

Locali di ogni genere e baracchini hanno per l'occasione alzato i prezzi: i panini sono lievitati dai canonici 3 euro a 5, mentre al parco sempione servivano pizze in uno stand squallidissimo per la modica cifra di 4 euro al trancio.

Mentre mi muovevo nella marea umana un pensiero mi ha attraversato la mente: ma la gente è qui per gli eventi (per la verità pochi e di scarso valore, e per lo più diurni) o perchè qualcuno ha detto "venite tutti, c'è la notte bianca"?

postato da: iodio9 alle ore 16:25 | Permalink | commenti (21)
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lunedì, 20 marzo 2006

Dall'interno dell'università sorta in un quartiere-cantiere che da poco comincia a far apparire la sua fisionomia, scrivo su questo mio spazio dove tutti possono, se vogliono, gettare un occhio.

Sono reduce da una partenza ferroviaria dalla stazione garibaldi completamente rinnovata: lucente come un centro commerciale, piena di spazi vetrosi-trasparenti che nel giro di qualche settimana saranno gremiti dai soliti prodotti. Ho provato a dare un'occhiata ai nomi dei negozi che stanno per approrpiarsi di questi luoghi: tezenis, accessorize, calzedonia, feltrinelli... Le solite cose che trovi in ogni fottuto angolo di quest'Italia che si rilassa solo mentre si uniforma.

E il pubblico plaude a questo rinnovamento, alla stazione specchietto per le allodole che ti abbaglia con le sue luci e ti tenta con i suoi prodotti commerciali... Ma dove sono i treni?

Eccoli lì in fondo: i soliti vecchi, rumorosi e talvolta inquinanti treni, che attendono di partire nell'unica parte della stazione che non ha subito ritocchi: sporca, maleodorante e coperta di cemento semisgretolato.

Il servizio peggiora, i prezzi aumentano, i treni vengono tolti dalle tratte "minori" per affollare quelle poche dove si riesce a trarre grosso profitto, ma la stazione si erge a simbolo-pubblicità di una società pessima ma che, anche quando viene divorata dal suo male, deve reggersi in piedi e tirarsi a lucido.

postato da: iodio9 alle ore 16:34 | Permalink | commenti (3)
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domenica, 12 marzo 2006
CLUB DOGO-PENNA CAPITALE
E' uscito quindi questo nuovo album del club dogo, dopo svariate uscite collegate ai tre finalmente arriva la prova del "core" della dogo gang. 16 tracce (tra cui un remix di deda, per il pezzo-tributo "cani sciolti 2006") sono abbastanza, considerato che si tratta di vere e proprie canzoni in tutti i casi.
I beat martellano scendendo su tempi molto lenti e sono impeccabili seppur troppo simili tra loro; le basi sono senza dubbio curate e senza alcun dubbio d'effetto, ma anche in questo caso non si grida al miracolo perchè manca l'innovazione. Oltre a Don Joe c'è anche Shocca, che produce "falsi leader", forse il miglior pezzo dell'album, con un beat finalmente un po' diverso e originale.
Dal punto di vista delle liriche Guè e Jake sono cresciuti parecchio dai tempi di MI-fist e hanno superato la debacle di roccia music piuttosto agilmente. Stilisticamente non cambiano molto (non ci si può evolvere all'infinito) ma dal punto di vista dei contenuti aggiungono un'ampia dose di politica e sensibilià sociale ai loro pezzi un tempo troppo spacconi. Non che manchi il continuo autoelogio ("non sono più il migliore, no, sono il metro di paragone") e i ridicoli racconti della (presunta) malavita, ma perlomeno si sente una cresciuta maturità contenutistica.
Infine posso dire che questo è un buon album, e a livello di rap italiano mette davvero a tacere "solo un uomo" come tutte le altre uscite degli ultimi tempi.
postato da: iodio9 alle ore 20:11 | Permalink | commenti (10)
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mercoledì, 01 marzo 2006

Olimpiadi concluse. Undici medaglie italiane, se non mi sbaglio, e la vittoria nella 50 km di fondo.

Mi sembra che tutto sommato si siano svolte abbastanza bene organizzativamente parlando, anche se non ci sono stato e quindi parlo solo di supposizioni che ho avuto standomene a casa. Forse, da quel che ho sentito, i prezzi ufficiali erano un tantino salati, figuriamoci quelli praticati dai bagarini!

Ora aspettiamo di vedere se, prima o poi, ci assegneranno anche quelle estive, visto che la scelta del luogo avviene in maniera totalmente autonoma dalle decisioni prese in quelle invernali: sostanzialmente abbiamo qualche possibilità, per quale anno non chiedetemelo.

Forse lo sport in Italia dovrebbe essere preso più in considerazione, incentivato. Fin dalle scuole elementari l'ora di educazione fisica dovrebbe essere tanto importante quanto le altre ore, e pur rappresentando sicuramente uno svago, mi piacerebbe che formasse i ragazzi con l'amore per lo sport e non solo il senso di competizione esasperato che genera spesso antipatie e delusioni.

Lo so, ci sono molte persone che apprezzano nello sport, più di ogni altra cosa, la sfida e le emozioni date dal gareggiare con e contro gli altri: non è certo il mio caso.

postato da: iodio9 alle ore 16:20 | Permalink | commenti (14)
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