ANNALISA E NOTTE BIANCA
Ho finalmente conosciuto Annalisa, anche se si è presentata con un ritardo degno di AnSa (20 minuti) e siamo rimasti a parlare 5 minuti. Nei quali ha dirottato meschinamente l'argomento sugli animali e sul veganismo, dicendo che prima o poi mi convincerà a diventare vegetariano (seeee, voglio proprio vedere).
Non ho potuto constatare di persona se era vero quello che diceva riguaro al suo culo ( "è enorme!"), perchè l'ho vista sempre da davanti. Aveva però ragione sulla dimensione delle tette, infatti non le ho proprio viste.
Parlando di cose serie, sono stato in quel marasma che hanno voluto chiamare la notte bianca... Risultato? Quasi un milione di anime compresse nel centro di Milano, dove era difficile persino riuscire a camminare. I mezzi pubblici andavano tutta notte ma si muovevano a fatica tra la gente e le macchine in coda.
Locali di ogni genere e baracchini hanno per l'occasione alzato i prezzi: i panini sono lievitati dai canonici 3 euro a 5, mentre al parco sempione servivano pizze in uno stand squallidissimo per la modica cifra di 4 euro al trancio.
Mentre mi muovevo nella marea umana un pensiero mi ha attraversato la mente: ma la gente è qui per gli eventi (per la verità pochi e di scarso valore, e per lo più diurni) o perchè qualcuno ha detto "venite tutti, c'è la notte bianca"?

