La rete ribolle di blog. Ogni internatuta, o quasi, deve trovare il suo spazio per esprimere quello che nessuno gli aveva chiesto. La rete è piena di blog intimisti del cazzo: gente incapace di tenersi le cose per sè e smaniosa di far conoscere al mondo le proprie più celate confessioni. Ne escono diaree verbali che vorrebbero sembrare arte e poesia, quando sono solo l'ennesimo vomito da minorenne o da minorato/a.
Pagine e pagine di lamenti personali indecifrabili e criptati, migliaia di contatti giornalieri per poter dire che LUI è in cima ai di lei pensieri, che LUI dove sarà, che LUI resterà sempre il solo e unico.
DIco basta a questo schifo, il blog spazzatura deve soccombere schiacciato dall'indifferenza del popolo della rete.
Oh mio gregge, Zarathustra vi conduce altrove, muovete i vostri passi lontano dai clamori della città.


