Il matrimonio
Per qualcuno è solo un'inutile formalità possibilmente da evitare, per molti altri è una tappa fondamentale e immancabile di un solido rapporto amoroso, spesso si presenta come una pomposità a cui pochissimi rinunciano vuoi per lo sfarzo, vuoi per la scena, vuoi per la "sacralità", vuoi per i regali, vuoi per la famiglia che ci tiene tanto.
Quello che è indubbio è che con il matrimonio si chiude definitivamente (salvo alcune eccezioni) la saracinesca sulla giovinezza, o perlomeno quello è l'intento.
Si inizia una vita seria e responsabile, che spesso segue di poco il ritrovamento di un lavoro decente e coincide con la dipartita domestica, in cerca di un nuovo lido dove svernare per perpetuare il concetto di famiglia come tradizione vuole.
Penso che una storia d'amore che non culmini in un matrimonio sia tuttavia manchevole e, sarà per qualche strascico di tradizionalismo che ancora mi porto dietro, mi piacerebbe sposarmi un giorno.
Il problema sono i matrimoni altrui, i matrimoni delle persone a cui tieni. Sembra che tutt'un tratto ti ritrovi ad urlare "hey, aspetta un attimo, continuiamo a fare gli stronzi come a scuola, cos'e' cambiato? Quanto è passato?"
C'e' gente che si sposa giovane e allora non ne comprendi il senso.