martedì, 26 aprile 2005
Una piccola vacanza a Firenza, in occasione del 25 aprile, assieme alla mia ragazza. Un albergo lussuoso e con un prezzo alto ma contenuto per la categoria e una città invasa dai turisti e difficilissima da lasciarsi alle spalle (no, non perchè troppo bella, ma perchè il treno strapieno non ne voleva sapere di partire). Chiese quasi sempre a pagamento (che schifo) e code inimmaginabili per visitare qualsiasi cosa, ma infondo è qualcosa che tutta l'umanità non può che apprezzare.
Un servizio di trasporto pubblico imbarazzante (un'ora sotto la pioggia in piazzale Michelangiolo ad aspettare l'autobus) ed un insolita Firenze notturna fatta di gente tirata e pochi turisti.
La medaglia d'oro per lo schifo se lo prende comunque trenitalia che fa vendere posti infiniti per un intercity stracarico che per cinquanta minuti rimane fermo in stazione visto che non riusciva ad entrarci chi aveva prenotato.
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lunedì, 18 aprile 2005

Nel naturale trascorrere degli anni sembra quasi inevitabile che si finisca per formare un nucleo familiare, prima sposandosi e poi mettendo al mondo uno o più figli. In pochi alla fine si sottraggono da questa sorte, anche se oggi accade più spesso di una volta.

Quello che mi chiedo è se sia davvero una necessità per quasi tutti oppure sia più un iter consolidato e quindi consigliabile per affrontare la vita?

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mercoledì, 13 aprile 2005

In cerca di uno svago mi sono dato alla lettura di un guida trovata alla feltrinelli, che peraltro già conoscevo e si chiama "zero".

Propone appuntamenti e luoghi per trascorrere le ore libere in giro per Milano, in una maniera davvero fashion, nonostante questa guida sia totalmente free.

Scorrendone le pagine ci si trova di fronte a proposte allettanti e oserei dire irrinunciabili, che per il 90% hanno a che fare con l'aperitivo, momento essenziale esistenziale della vita di ogni meneghino.

Ampia scelta quindi di locali che hanno in comune il fatto di essere pretenziosi e carissimi, ma sulle pagine di questo imperdibile libercolo non se ne fa cenno, ovvio dal momento che per il vero milanese non è certo un problema.

Che siate sportwear addicted o elegantoni ingrifati non avete niente da temere, c'è sempre il locale giusto in cui si possono addentare microscopiche tartine minimal osservando l'opera concettuale dell'avanguardista di turno.

Con questa guida sapete anche il tipo di gente che frequenta questi posti, in modo che possiate evitare un abbigliamento non consono quando incontrerete i rampanti figli di noti industriali.

Nel frattempo ieri ho visto, con immenso piacere, un ragazzo che aveva scritto "poor" sui jeans. In tanti ci avevamo pensato ma io per primo non avrei immaginato che qualcuno avrebbe osato farlo.

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giovedì, 07 aprile 2005

Oggi laurea della gimo con un apprezzabile 109, senz'altro più appagante del "110 e calcio in culo". Il seguito si è tradotto in un brindisi mangiereccio con i meglio messi.

Nel frattempo la mia laurea si allontana.

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domenica, 03 aprile 2005

E' morto un papa molto amato e popolare, una persona che ha sempre cercato il contatto con i fedeli e che ha lasciato un profondo segno nella storia europea contribuendo non poco alla caduta dei regimi comunisti.

Questo pontefice si merita tutte le onorificienze del caso, ma stanno davvero esagerando con la copertura televisiva ininterrotta iniziata molto prima che morisse e che tutt'ora imperversa non lasciandoci nessuna possibilità di informarci riguardo alle regionali e riguardo al gran premio di formula uno.

Tipica ipocrisia religiosa italiana, pronta a genuflettersi davanti alla chiesa e a trasformare uno stato laico in un regime confessionale salvo poi propinarci una serie di valori sempre più lontani da quelli propagandati da Gesù Cristo.

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venerdì, 01 aprile 2005

Il matrimonio

Per qualcuno è solo un'inutile formalità possibilmente da evitare, per molti altri è una tappa fondamentale e immancabile di un solido rapporto amoroso, spesso si presenta come una pomposità a cui pochissimi rinunciano vuoi per lo sfarzo, vuoi per la scena, vuoi per la "sacralità", vuoi per i regali, vuoi per la famiglia che ci tiene tanto.

Quello che è indubbio è che con il matrimonio si chiude definitivamente (salvo alcune eccezioni) la saracinesca sulla giovinezza, o perlomeno quello è l'intento.

Si inizia una vita seria e responsabile, che spesso segue di poco il ritrovamento di un lavoro decente e coincide con la dipartita domestica, in cerca di un nuovo lido dove svernare per perpetuare il concetto di famiglia come tradizione vuole.

Penso che una storia d'amore che non culmini in un matrimonio sia tuttavia manchevole e, sarà per qualche strascico di tradizionalismo che ancora mi porto dietro, mi piacerebbe sposarmi un giorno.

Il problema sono i matrimoni altrui, i matrimoni delle persone a cui tieni. Sembra che tutt'un tratto ti ritrovi ad urlare "hey, aspetta un attimo, continuiamo a fare gli stronzi come a scuola, cos'e' cambiato? Quanto è passato?"

C'e' gente che si sposa giovane e allora non ne comprendi il senso.

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