Parentesi montana slovena a Bovez, triste posto stranamento dotato di impianti sciistici risalenti al periodo comunista praticamente inagibili a causa del caldo eccessivo per il periodo. C'era qualche pista aperta, ma il manto nevoso precario e la pioggia che stamane vi imperversava ci hanno fatto optare per la rinuncia.
La decisione è stata presa dai miei che volevano incontrare alcuni amici polacchi in vacanza in questo paese, io mi sono accodato sperando di poter contare sull'ultima neve della stagione, ma tanto per cambiare la realtà dei fatti è stata amara.
Ieri dopocena in appartamento con questi famigerati polacchi: una donna con bambina (l'unica che si esprimeva seppur con difficoltà in italiano), un uomo spiritoso e alcolizzato, un suo amico di Dresda riservato e timido e qualche donna di rara bruttezza. C'era anche qualche ragazzo, vale a dire il figlio dell'alcolista 17 enne, le due figlie del tedesco (di cui una appena appena accettabile) e un'altra ragazza polacca che ieri pomeriggio dimostrava 25 anni, ieri sera 15 e oggi nuovamente 15. Non era bella ma aveva qualcosa che mi ha fatto pensare a qualcos'altro. Peccato che non ci abbia scambiato una parola e di conseguenza nemmeno la tanto agognata e-mail, unico debole tramite quando la distanza è così imponente.



