martedì, 29 marzo 2005

Parentesi montana slovena a Bovez, triste posto stranamento dotato di impianti sciistici risalenti al periodo comunista praticamente inagibili a causa del caldo eccessivo per il periodo. C'era qualche pista aperta, ma il manto nevoso precario e la pioggia che stamane vi imperversava ci hanno fatto optare per la rinuncia.

La decisione è stata presa dai miei che volevano incontrare alcuni amici polacchi in vacanza in questo paese, io mi sono accodato sperando di poter contare sull'ultima neve della stagione, ma  tanto per cambiare la realtà dei fatti è stata amara.

Ieri dopocena in appartamento con questi famigerati polacchi: una donna con bambina (l'unica che si esprimeva seppur con difficoltà in italiano), un uomo spiritoso e alcolizzato, un suo amico di Dresda riservato e timido e qualche donna di rara bruttezza. C'era anche qualche ragazzo, vale a dire il figlio dell'alcolista 17 enne, le due figlie del tedesco (di cui una appena appena accettabile) e un'altra ragazza polacca che ieri pomeriggio dimostrava 25 anni, ieri sera 15 e oggi nuovamente 15. Non era bella ma aveva qualcosa che mi ha fatto pensare a qualcos'altro. Peccato che non ci abbia scambiato una parola e di conseguenza nemmeno la tanto agognata e-mail, unico debole tramite quando la distanza è così imponente.

postato da: iodio9 alle ore 19:53 | Permalink | commenti (9)
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domenica, 27 marzo 2005
Sconforto, delusione e qualcosa di molto vicino alla rassegnazione. Nothing goes my way.
postato da: iodio9 alle ore 22:48 | Permalink | commenti (5)
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mercoledì, 23 marzo 2005

Guardando voyager (vedi post precedente) mi è tornata alla mente una delle questioni più sconosciute e inquietanti del panorama paranormale, solleticata dal servizio intitolato "non dovrebbero esistere". Lì si parlava di oggetti la cui datazione li farebbe risalire a milioni di anni fa e che quindi proverebbero l'esistenza di esseri umani ben prima di quanto si pensa.

Argomento interessante, ma mi ha fatto tornare in mente qualcosa di ben più strano: gli oggetti che non esistono.

Non si tratta di oggetti fantasma o di origine extraterrestre, ma di prodotti di "fabbricazione" recente che non risultano esistere nelle produzioni industriali e nemmeno in quelle artiginali. La manufattura, nella maggior parte dei casi, farebbe supporre l'origine industriale, ma manca qualsiasi marca e numero di serie e nessuna ditta possiede o ha avuto in catalogo oggetti identici. Sono cose di uso quotidiano, per nulla strane o lontane dalla nostra società, ma la cui origine è un vero mistero.

Quest'argomento non ha mai goduto della notorietà che più o meno tutto quello che riguarda il paranormale di fatto possiede, probabilmente perchè non ha un fine. Mi spiego meglio: ogni branca del paranormale non è altro che un tramite per dimostrare l'esistenza di cose sconosciute come poteri eccezionali, l'esistenza di esseri immateriali, l'esistenza di civiltà extraterrestri in contatto con la nostra e così via. Il fenome paranormale quindi non è altro che una prova di queste cose. Non si può dire lo stesso del caso degli "oggetti che non esistono".

Io ne venni a conoscenza nel breve periodo in cui avevamo formato un gruppetto di indagine sul paranormale infrauniversitario, la cui fine è stata segnata dalla scarsa partecipazione. Ebbene questi oggetti, so che sembra paradossale, ma sembrano proprio esistere.

postato da: iodio9 alle ore 20:02 | Permalink | commenti (3)
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mercoledì, 23 marzo 2005

Scrivo proprio mentre sta andando in onda il programma di cui voglio parlare e che ho messo naturalmente a registrare: voyager.

Per chi non lo sapesse è una rubrica di un paio d'ore che va in onda su rai due il martedì sera a partire dalle 23 circa. Tratta del paranormale o più precisamente (che è un po' un controsenso visto che sto generalizzando) del mistero in tutte le sue forme. In genere consta di un servizio lungo con tanto di inchiesta filmata sul luogo, di un servizio più breve simile a un racconto, dell'angolo dei libri e dei siti internet e di una prova sulle capacità paranormali di una persona in studio.

Io sono piuttosto scettico ma molto interessato all'argomento e man mano che sono andato approfondendolo ho capito che molto dell'entusiasmo iniziale (quando si è portati a credere alle mille voci in questione che si sentono) va via via scomparendo man mano che si diventa competenti.

Pur non condividendone appieno l'atteggiamento mi trovo quindi ad appoggiare la posizione del cicap, che a tutt'oggi non ha trovato ancora un caso autentico paranormale pur essendoselo andato a cercare un po' dappertutto.

Tendo inoltre a considerare la religione sullo stesso piano delle credenze sul paranormale.

postato da: iodio9 alle ore 00:18 | Permalink | commenti
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venerdì, 18 marzo 2005
Agnese, che occhi senza occhiali.
postato da: iodio9 alle ore 23:40 | Permalink | commenti (9)
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mercoledì, 16 marzo 2005

E' finita! O quasi...

Perchè oggi Saule è diventato dottore in scienze della comunicazione, con il mirabolante voto di 97. Peccato perchè avrebbe ambito a qualcosina in più e anch'io penso che almeno il 100 se lo fosse meritato. Ma la storia universitaria è anche fatta di favoritismi e ingiustizie: tutto rientra nella norma.

Altra storia il cartellone (che i miei lettori milanesi forse non sapranno nemmeno cosa sia), che ha richiesto un lavoro estenuante ma che alla fine ha fatto un figurone. Giorni e giorni di appunti, stesure, formattazioni testi, stampe e fotomontaggi per ricreare la vita del Saule nel modo più ironico possibile.

La giornata si è conclusa con la sconfitta ai supplementari del "ferroviario dei piccoli", lasciando purtroppo ancora una volta l'amaro in bocca al povero AnSa.

postato da: iodio9 alle ore 23:32 | Permalink | commenti (4)
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domenica, 13 marzo 2005

Fast Update: è nuovamente online il sito dei system of a down, completamente aggiornato.

www.systemofadown.com

postato da: iodio9 alle ore 23:30 | Permalink | commenti (1)
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domenica, 13 marzo 2005

Parliamo di musica. Parlo di quello che sto attendendo dalla musica, che è sempre meno. Poche sono le uscite stimolanti e tutto sembra rifarsi al glorioso(?) passato degli anni '60 e '70. Gruppi che diventano improvvisamente indispensabili fenomeni che si esauriscono in un battito di ciglia, dal gusto chiaramente e volutamente retrò. In questo orrido mare mi ritrovo a buttare il salvagente solo ai franz ferdinand.

Ultimamente sto attendendo con ansia l'ultimo lavoro dei system of a down, al quale sono rivolte tutte le mie speranze. Purtroppo l'uscita ritarda e il sito ufficiale è ancora in lavorazione. Nonostante le delusioni degli ultimi album, soprattutto l'ultimo, spero che esca presto un nuovo disco dei radiohead.

postato da: iodio9 alle ore 14:43 | Permalink | commenti (6)
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giovedì, 10 marzo 2005

Nikola Tesla (1857-1943)

Spero che qualcuno di voi conosca questo importantissimo scienziato a cui è stata dedicata una grandezza fisica: l'induzione magnetica. Fu il primo a progettare una centrale idroelettrica a corrente alternata ma morì senza fama e povero com'era nato. Si dice che studiasse fino a 19 ore al giorno e che ne dormisse solo un paio. Nato in Croazia, studiò a Graz (Austria) per poi trasferirsi negli Stati Uniti dove fece l'aiutante di Thomas Edison, che a differenza di Tesla non fu in grado di comprendere l'importanza della corrente alternata ma anzi fece di tutto per screditarla.

Mi piace immaginarlo mentre con nonchalance legge un libro su di una sedia di legno mentre sopra di lui viene generata una scarica da 12 milioni di Volt.

postato da: iodio9 alle ore 16:07 | Permalink | commenti (9)
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lunedì, 07 marzo 2005
 

Il mio blog, seppur ancora un infante, non sembra crescere in maniera robusta e sana come vorrei. Forse si meriterebbe maggiori attenzioni non solo da parte mia, ma anche da parte di chi magari ci finisce per caso o per averne letto il link in qualche sito. E' piuttosto facile scrivere di se stessi, delle cose che si pensano e di quelle che si vivono, ma non è altrettanto semplice renderle interessanti ad un lettore che molto spesso non ci conosce nemmeno.

Ho visto i commenti diminuire in breve tempo, dopo un picco iniziale che aveva fatto ben sperare le visite temo si siano fatte via via più sporadiche. Peccato, perchè credo in questo spazio e credo nelle mie capacità di renderlo un punto di ritrovo e di scambio che svetta tra la mediocrità di molti blog della rete. Dal punto di vista grafico è fin troppo semplice e anonimo, e non sono capace di inserire immagini se non attraverso quel software a pagamento che splinder propone di acquistare, pensate che possa essere una grave lacuna?

Molto più probabilmente, come ho detto sin dall'inizio, un blog maschile con questa chiara impronta decadente non può rivaleggiare con qualsiasi cazzata prodotta da una ragazza almeno discreta fisicamente.

postato da: iodio9 alle ore 16:11 | Permalink | commenti (7)
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